Associazione Culturale Esplor/Azioni
presenta
DANTE ATTRAVERSO
progetto artistico di Sonia Bergamasco
con Sonia Bergamasco
disegno luci Hossein Taheri
Il viaggio, lo stupore, l’orrore, la paura. La Storia. Le storie.
L’amore per la poesia vissuto attraverso il corpo dei poeti.
Le donne e gli uomini della poesia di Dante che ci interrogano ancora.
Attraverso alcune voci dei Canti, la lettura scenica richiede ascolto e partecipazione al viaggio.
E la lettrice chiederà ad alcune voci di giovani lettori un contributo “dal vivo” perché Dante trovi a teatro, fra il pubblico e per il pubblico, lo spazio della sua splendida e spaventosa attualità. Sonia Bergamasco
10 febbraio ore 19
INCONTRO
Corrado Calenda Università Federico II di Napoli
Gennaro Carillo Università Suor Orsola Benincasa di Napoli
Gabriele Frasca Università degli Studi di Salerno
TUTTO CIÒ AVENDO I POLSI LEGATI
11 | 12 febbraio 2010 ore 21
dalle lettere dal carcere di Antonio Gramsci
con Valerio Binasco
Via Morgagni 25, a Roma. È qui che Gramsci venne arrestato l’8 novembre del 1926, in una stanza che aveva preso in affitto presso la famiglia Passarge. Dal carcere non uscirà mai più: il pubblico ministero disse al processo: “Per venti anni dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare” e la condanna fu di venti anni, quattro mesi e cinque giorni, ma non impedì certo a quel cervello di funzionare. Dal lungo cammino attraverso le varie prigioni uscirono infatti trentaquattro grossi quaderni, ogni foglio con il timbro del penitenziario e la firma del direttore, tremila pagine di appunti, note e saggi “sì che il tempo non passi perduto” che, dirà Togliatti in un discorso che tenne a Napoli il 29 aprile 1945, nei giorni della Liberazione, “a grande fatica riuscimmo nel momento della morte di Gramsci a strappare al carcere”. E le lettere: quasi tutte ai familiari: alla moglie russa Julca, alla cognata Tatiana, alla madre, al fratello Carlo, alle sorelle e ai figli Delio e Giuliano, il secondo dei quali Gramsci non conoscerà mai. Sebbene anche queste fossero sottoposte alla censura del carcere e a quella dello stesso Gramsci, al quale era difficile vincere il riserbo di descrivere i suoi sentimenti sapendo che occhi estranei leggeranno quelle righe, troviamo in una lettera a Tatiana del dicembre del 1926: “Scrivere e ricevere lettere è diventato per me uno dei momenti più intensi di vita”. I suoi giudici non riuscirono a fargli scontare tutta la pena. Dopo poco più di dieci anni dall’arresto, Gramsci moriva, alla clinica Quisisana di Roma, assistito dalla cognata Tatiana. Le sue ceneri, chiuse in un’urna, sono inumate nel cimitero cosiddetto “degli Inglesi”, a Roma.
INCONTRO
11 febbraio - ore 19
Paolo De Marco Seconda Università di Napoli
Luigi Mascilli Migliorini Università degli Studi di Napoli L’Orientale
Ernesto Paolozzi Università Suor Orsola Benincasa di Napoli
PAOLINA BORGHESE, LA REINE DES COLIFICHETS
13 | 14 febbraio 2010
feriali ore 21 - festivi ore 18
con Milena Vukotic e Ludovica Scoppola
Non sono stati indulgenti con Paolina Borghese, gli storici: e lo scandalo che nacque intorno alla statua di lei in veste di Venere, fatta dal Canova, non contribuì certo a migliorare le cose.
Ma forse molto giocò l’invidia, nei giudizi dati su questa bellissima donna, perché, a ben guardare, i suoi peccati furono veniali: amava i bei vestiti, le feste, le acconciature e il titolo di principessa romana, è vero; è anche vero che ebbe degli amanti: ma fu anche l’unica, nella sua tumultuosa famiglia, a essere vicina a Napoleone nei giorni dell’esilio all’Elba, a aiutarlo nella sua fuga dall’isola (in che modo? dando un ricevimento in maniera che il rumore della festa coprisse quello dell’attracco delle barche: Paolina era sempre Paolina), e a preoccuparsi per lui nel momento della disgrazia fino al punto di dargli i suoi tanto amati diamanti da vendere se avesse avuto bisogno di denari. Quindi rendiamo omaggio con un sorriso a questa bella e sfortunata protagonista del suo tempo, morta così giovane, ricordandone non solo i capricci e gli amori, ma anche la generosità, la cortesia e la benevolenza di cui fu prodiga con tutti.
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