sinossi
BERLIN ALEXANDERPLATZ
R. e sc.: Rainer Werner Fassbinder, dall'omonimo romanzo di Alfred Döblin. Coll. artistica.: Harry Baer. Fot.: Xaver Schwarzenberger. Mont.: Juliane Lorenz. Int.: Günter Lamprecht (Franz Biberkopf), Hanna Schygulla (Eva), Barbara Sukowa (Mieze), Gottfried John (Reinhold), Franz Buchrieser (Meck), Claus Holm (l'oste), Elisabeth Trissenaar (Lina), Brigitte Mira (la signora Bast), Roger Fritz (Herbert), Ivan Desny (Pums), Karin Baal (Minna), Alex Bauer (Dreske), Annemarie Düringer (Cilly), Hark Bohm (Luders), Raul Gimenez (Konrad), Günther Kaufmann (Theo), Mechthild Grossmann (la prostituta Paula), Irm Hermann (Trude), Udo Kier (giovane al bar). RFT/Italia, 1980, col., 933' (durata complessiva).
Franz Biberkopf, ex scaricatore, esce dopo quattro anni dalla prigione in cui era stato rinchiuso per aver colpito a morte Ida, l'amica che nei difficili anni Venti si prostituiva per lui. Poco tempo dopo incontra Lina, una donna polacca con cui intraprende una sorta di relazione amorosa; grazie a lei decide di iniziare a vivere onestamente. I soldi, però, continuano a mancare, e ogni sforzo volto a gettare basi economiche che abbiano almeno una parvenza di solidità risulta vano. Si mette allora a smerciare lacci da scarpe in società con lo zio di Lina, ma quest'ultimo tradisce irrimediabilmente la sua fiducia. Franz, deluso e ferito, si isola dal mondo, affogando il dolore nell'alcol. E quando torna a vivere conosce Reinhold, un piccolo delinquente dal grande fascino, che non porterà a nulla di buono.
COMINCIA LA PENA (85')
Franz Biberkopf esce di prigione. Conosce Lina e si innamora. Decide per questo di cambiare vita e di comportarsi onestamente.
COME SI DEVE VIVERE SE NON SI VUOLE MORIRE (61') Meck lo fa assumere come strillone nel giornale nazista "Völkischer Beobachter".
UNA MARTELLATA IN TESTA PUÒ FERIRE L'ANIMA (61')
Franz è imbrogliato dallo zio di Lina.
UNA MANCIATA DI GENTE NELLA PROFONDITÀ DEL SILENZIO (61') Franz, profondamente deluso, si chiude in sé stesso, rimane in solitudine e sprofonda nell'apatia più totale.
UN MIETITORE CON IL POTERE CHE VIENE DAL BUON DIO (61')
Franz incontra la banda di Pums e Reinhold e frequenta le donne che quest'ultimo non desidera più, Fränze e Cilly, rifiutando però la terza, Trude.
UN AMORE COSTA SEMPRE CARO (61')
Franz si trova ad essere inconsapevolmente coinvolto in una rapina. Durante la fuga viene scaraventato fuori dall'auto da Reinhold. A causa dell'accaduto perde un braccio.
RICORDA, UN GIURAMENTO SI PUÒ AMPUTARE (61')
Eva, un'ex di Franz, si prende cura di lui con l'aiuto di Herbert, il protettore.
IL SOLE RISCALDA LA PELLE E QUALCHE VOLTA LA BRUCIA (61')
Franz inizia ad occuparsi di affari poco puliti. Eva gli presenta Mieze; i due si innamorano e la donna si prostituisce per lui.
QUESTA ETERNITÀ SPALANCATA TRA I MOLTI E I POCHI (61')
Franz ritrova Reinhold e assiste ad una riunione politica in cui viene criticato il sistema parlamentare.
LA SOLITUDINE APRE ANCHE NEI MURI FESSURE DI FOLLIA (61')
Mieze conduce Franz alla disperazione. La donna infatti vuole partire per tre giorni con un ricco cliente.
SAPERE È POTERE, E IL MATTINO HA L'ORO IN BOCCA (61')
Franz riallaccia i rapporti con Pums, si umilia davanti a Reinhold, scopre che Mieze ama un altro e, per questo, arriva quasi ad ucciderla.
IL SERPENTE NELL'ANIMA DEL SERPENTE (61')
Mieze resta con Franz, Reinhold però le tende una trappola e la assassina.
L'ESTERNO E L'INTERNO E IL MISTERO DELLA PAURA DI FRONTE AL SEGRETO (61')
Franz, scoprendo che la donna è morta e che non lo aveva abbandonato, scoppia a ridere.
EPILOGO: IL MIO SOGNO DA UN SOGNO DI FRANZ BIBERKOPF (DI ALFRED DÖBLIN) (116')
Franz viene rinchiuso in un manicomio. Reinhold è condannato a dieci anni di reclusione. Nuovamente in libertà, Franz fa il portinaio in una fabbrica.